"I ragazzi della 3 C" (1^ Serie, 1987)

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BENEDETTA VALENTINI

Significato del nome: che augura il bene.
Origine: greca.
Onomastico: 11 Luglio.
Diffuso in tutta Italia, soprattutto in Sicilia.

Benedetta ValentiniVista senza il benché minimo interesse, Benedetta Valentini, alunna della 3 C, può sembrarvi una persona particolare. Se avrete la fotuna di conoscerla a fondo, invece, scoprirete una ragazza particolarmente pessimista, infestata dai fantasmi di una cultura precoce... insomma, "angosciata" sembra il miglior aggettivo che le si addice.

La sua passione per la Corea è nota quanto spassionata. In questi ultimi decenni, nulla le è più sfuggito, nemmeno il più breve dei cortometraggi (senza andare a nominare le rassegne/tributo al suo "amore impossibile", Kaneto Upu, vale a dire il più grande regista coreano di tutti i tempi)! Mentre i genitori PierLa locandina originale di "Quella scuola accanto al cimitero"o e Rita si scalmanavano davanti alle reti nazionali, cantavano col Festivalbar e imparavano a memoria tutti i jingle pubblicitari, Benedetta se ne andava di cineclub in cineclub, pronta ogni giorno ad affrontare, enfaticamente, le grandi tematiche post-teatrali di Urosaiwa o il grande occhio sulla Corea bastarda di Upu, appunto, combattendo fino all'ultimo sangue chi seguiva imperterrito forme di pensiero minori come l'Irrealismo della scuola cambogiana. Dopo aver prestato le sue doti artistiche di regista per l'horror scolastico "Quella scuola accanto al cimitero", Benedetta fa le valigie e parte per un fatiscente viaggio in Oriente, angosciata da un mondo al quale la sua anima non apparteneva più.

Perché non diamo un'occhiata alla sua scheda?

OCCHI: Verde lucertola.
TENDENZA: Vagamente ispirata ai Dark degli anni '80.
FILMOGRAFIA (parziale): "Quella scuola accanto al cimitero" (1988).
FILM PREFERITI: "Silenzio e morte, disperazione e sudore, ombre gialle ombre nere", "Gioventù bruciata", "Cronaca di una paralisi", "Ballo sulla tomba di Oshiro", "I bambini ci squartano", "Morte di un coltivatore di riso", "Dramma nella strada dei risciò", "Ohar, donna galante", "Ho visto anche cozze infelici" di Kaneto Upu; "Nosferatu, il principe della notte" di Werner Herzog; "Possession" di Andrej Zulawski; "Lo stato delle cose" e "Paris, Texas" di Wim Wenders; "L'uomo di Aran" di Robert J. Flaherty.
LETTURE PREFERITE: "Morte nel pomeriggio" di Ernest Hemingway; le varie raccolte di poesie di Tazuko; "La divina commedia" del sommo Dante nella versione in spagnolo; la raccolta "Mal de mar" di Ramon Munarol; "E le stelle stanno a guardare".

Presentatrice d'ordinanza al Festival dei Poeti di Castel Porziano, Benedetta continua a tingere la sua vita di astrologia, parapsicologia, psicologia, scrittura, lettura e critica cinematografica.
Benedetta ValentiniE chissà... magari, un giorno, la incontrerete sulle valli di Tagliacozzo, assorta nei suoi pensieri d'angoscia, a passeggiare nel suo vestito più nero, i capelli sciolti al vento, ancora in attesa di un mondo utopico pronto ad accettare i suoi profondi e giovani pensieri di donna ribelle.

Concludo con un ringraziamento vivissimo a tutti coloro che rendono ancor viva l'idilliaca figura di una ragazza più che mai speciale. E' grazie alla vostra fantasia che i suoi occhi possono ancor brillare fra le porte socchiuse della nostalgia, con la speranza che questo ripudiato essere fantastico possa recitare, per l'ultima volta, le sue adolescenziali danze notturne. Il Koreano.



 

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