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APPROFONDIMENTO - Pagina 01 -
Paura. Dopo l'orrore, lo sdegno, la pietà, quello che è rimasto in molte famiglie italiane dopo le tragiche notizie sui più recenti rapimenti è soprattutto la paura. Una paura che in alcuni ambienti è diventata addirittura ossessione e ha spinto molti genitori a cercare "protezioni speciali". E' quanto è avvenuto per esempio nel particolarissimo mondo degli "attori-bambini", dei "minidivi" noti al pubblico cinematografico e televisivo, che potrebbero costituire una preziosa preda per una delle tante "anonime rapimenti" ancora in libertà. La signora Ofelia Garcia, che a Roma dirige uno "studio cinematografico" al quale fanno capo oltre trecento giovani attori da 1 a 20 anni, ci ha detto: "Nel mondo dello spettacolo molte famiglie sono corse al riparo ed hanno assunto una guardia del corpo per il figlio. Io stessa ho subito alcune telefonate ricattatorie. Adesso poi dopo la manomissione di uno schedario con alcuni nomi dei bambini-star, non fornisco più a nessuno numeri di telefono e indirizzi. Devo dire intanto che l'interesse per questi bambini da parte degli eventuali rapitori, in molti casi, è infondato. Ci sono bambini popolari per via di qualche film e di due o tre caroselli che, in realtà, guadagnano pochi milioni l'anno."
Siamo andati a
trovare il "bambino d'oro" più famoso del cinema italiano: Renato
Cestiè. Il dodicenne interprete di "Il ritorno di Zanna Bianca" e di
"L'ultima neve di primavera" ha subito due tentativi di sequestro e
la sua famiglia è stata costretta a cambiare numero di telefono
perché l'apparecchio di casa Cestiè era oggetto di interesse non
soltanto da parte delle giovani ammiratrici del biondo e
lentigginoso Renato, ma anche da parte di voci anonime che facevano
cupe minacce. Dopo un tentativo di sequestro e alcune lettere che tentavano grossolane estorsioni, il padre di Renato Cestiè ha assunto una guardia del corpo per il giovane attore e ha regalato al figlio uno splendido cane lupo. L'esempio del professor Cestiè è stato seguito da molti altri genitori di bambini-attori. Il padre di Francesca Guadagno, la bambina di sei anni che interpreta con Domenico Modugno la canzone "Piange il telefono", ci ha detto: "Se anche mia figlia avesse alle spalle una guardia del corpo preferirei non dirlo e non dare pubblicità alla cosa. Anche il fratello di Francesca, Marco, fa l'attore ed il doppiatore, ma non si può certo dire che i "guadagni" dei miei figli ci abbiamo arricchito a tal punto da farci temere un rapimento. E' vero, comunque sia, che questi bambini, dal volto notissimo, possono sembrare un ghiotto bottino". |
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